Febbraio 24

Ricarica auto elettrica: dove, costi e come si fa

Quando si parla di automobili, spesso si cita il previsto aumento delle vendite di veicoli elettrici nel 2021; sarà così anche le colonnine di ricarica per le auto elettriche? 

Prima di parlare della ricarica per l’auto elettrica, spieghiamo brevemente dle caratteristiche di questi motori. 

Auto elettrica: cos’è? 

Un'auto elettrica è un veicolo con un motore elettrico che utilizza l'energia chimica immagazzinata in una o più batterie ricaricabili come principale fonte di energia e la fornisce al motore sotto forma di energia elettrica.  

Caratteristiche principali: 

  • Sistemi di alimentazione domestica senza fotovoltaico: il costo è molto importante, perché parliamo di un addebito completo di 8/9 euro per un'auto di medio livello (Nissan Leaf, con guida autonoma massima di 270 chilometri);  
  • Impianto elettrico domestico con fotovoltaico: il costo è quasi dimezzato e il tempo di ricarica è effettivamente lo stesso del sistema precedente (12 ore); 
  • Sistemi fuori casa: ricariche rapide, veloci e super veloci e velocissime con varie tipologie e differenti proprietà. I costi in questo caso variano molto a seconda della scelta ma, rimangono almeno doppi rispetto a quelli previsti nella ricarica a casa tradizionale e possono triplicare nel caso di utilizzo di ricariche superveloci o velocissime. Il tempo di ricarica di un'auto normale (Nissan Leaf, con un'autonomia massima di 270 chilometri) varia da due ore a pochi minuti. 

Per gli automobilisti che utilizzano la propria auto per brevi tragitti e spostamenti in città, si consiglia di utilizzare un'auto Full Electric. I modelli di prestigio e prestazioni superiori (ovvero con maggiore autonomia) possono essere utilizzati anche per distanze maggiori (fino a 500 chilometri) senza la necessità di caricare la batteria.  

Tuttavia, prima di decidere se acquistare o meno un’auto elettrica, è necessario considerare il prezzo di vendita e il costo delle spese. Per darti un'idea e prendere la decisione giusta, ricorda che per un’utilitaria elettrica (Smart) devi spendere almeno 25.000 euro. Se ti servono 4 posti (Renault Zoe), il costo è di almeno 28.000 euro. Questi sono i prezzi a cui puoi acquistare un'auto di classe superiore e ben equipaggiata. 

Ricorda, tutto questo discorso vale per delle auto con un’autonomia compresa tra i 160 ei 350 chilometri. Se sei interessato a un'auto di medie o grandi dimensioni o un SUV, il prezzo salirà alle stelle: il costo di una Hyundai KONA è di 38.000 € e quello di una Porsche Taycan è di 110.000,00 Euro (entrambe con un’autonomia di 460 km). 

Come accennato in precedenza, il costo della ricarica influenzerà inevitabilmente la tua decisione. Se carichi a casa, costerà meno, ma richiederà molto tempo (fino a 12 ore). D'altra parte, se ricarichi velocemente all'aperto, puoi risparmiare tempo, ma il costo può essere elevato. 

Benefici delle auto elettriche: quali sono? 

  • Manutenzione generale e non convenzionale economica; 
  • Costi di ricarica ridotti (solo per le famiglie); 
  • Esenzione fiscale di cinque anni; 
  • Sconto del 50% sull'assicurazione; 
  • Possibilità di entrare in zone a traffico limitato e parcheggiare gratuitamente sulla linea blu; 
  • Detrazioni fiscali per acquisto e installazione di torri di carico veloce (ma solo se si devono rispettare i parametri previsti dalla legge, che richiedono ingenti investimenti nell'ammodernamento della casa e dell'impianto di riscaldamento esistente). 

Il nostro suggerimento è che se usi un'auto per brevi distanze in città, puoi scegliere un'auto Full Electric. Ricorda però che l'autonomia è molto bassa e, una volta che la batteria è scarica, l'auto si spegnerà come un cellulare rotto. D'altra parte, se devi percorrere un lungo tratto come MILANO-ROMA e poi tornare, è meglio non scegliere un'auto Full Electric, almeno fino a quando la distanza massima per una carica completa non raggiunge i 1000 chilometri. Ovviamente, devi essere una persona con un certo grado di forza finanziaria e non mirare a ottimizzare gli investimenti. 

quanto costa ricaricare auto elettrica

Colonnine auto elettriche, quante sono e dove 

Secondo le ultime stime del Gruppo Energia e Strategia del Politecnico di Milano, in Italia, ad oggi, sono stati installate circa 13.000 colonnine tra quelle pubbliche nelle strade, piazze, parcheggi eccetera e quelle private ad accesso pubblico, ad esempio negli alberghi e nei supermercati.  

Tuttavia, la distribuzione dei punti di ricarica è disomogenea, perché gran parte è concentrata nella parte settentrionale del nostro Paese. Soprattutto la Lombardia è l'unica area con più di mille colonnine di ricarica nel suo territorio. Da notare che il 70-75% delle colonnine si trova nelle città e nelle aree urbane; solo un numero molto limitato (meno del 5% del totale) è disponibile su strade extraurbane e sulle autostrade italiane, mentre il 20-30% delle stazioni di ricarica si trova nei "punti d’interesse”, soprattutto centri commerciali e concessionari auto. 

Per quanto riguarda le stazioni di ricarica private, l'ultima stima è compresa tra 11.000-13.000. Da notare che questi numeri sono in costante e rapido aumento, poiché sono in corso molti progetti di diversi operatori per sviluppare infrastrutture dedicate ai veicoli elettrici. 

Ricarica a casa: prezzi e tempi 

Il modo più conveniente per ricaricare un'auto elettrica è a casa, avendo garage / box o il posto auto collegato all'impianto elettrico dell’abitazione. Supponiamo che il costo medio unitario dell'energia di un contratto domestico residente nel servizio di maggior tutela sia compreso tra 0,20-0,23 euro kWh e che venga utilizzata una batteria di medie dimensioni da 40 kWh (batteria "base" di Nissan Leaf, una delle auto elettriche più vendute sul mercato), si spenderanno 8-9 euro per un pieno con un’autonomia intorno ai 270 km. Poi è possibile risparmiare grazie alle offerte sul mercato libero che prevedono sconti sulla componente energia rispetto al servizio di tutela. 

Chi possiede il fotovoltaico può spendere meno perché usa direttamente l’energia “fatta in casa”, in autoconsumo: quindi non spenderà 20 centesimi a kwh come chi attinge elettricità dalla rete, ma dovrà anche contribuire a essa. Il sistema addebita commissioni e tasse, ma calcolando il costo di installazione del sistema, la ricarica costerà circa 7-10 centesimi di euro a kwh, che è il valore indicativo LCOE (Levelized Cost of Electricity) del fotovoltaico residenziale in Italia.  

Pertanto, diverse aziende propongono inverter specifici che possono essere programmati per gestire la ricarica dei veicoli quando i pannelli solari sono in sovrapproduzione, ottimizzando ulteriormente l'autoconsumo.  

Per la ricarica domestica, si consiglia di installare una presa industriale. Inoltre, è necessario valutare e acquistare una wall-box (letteralmente: scatola a muro), che permette di gestire in modo intelligente il carico di rifornimento del veicolo e l'energia che l'impianto fotovoltaico può generare secondo diversi parametri (come il livello dei diversi carichi elettrici domestici).  

Tuttavia, in casa, il tempo di ricarica è molto lungo: se utilizziamo il classico contatore da 3,3 kW di potenza impegnata, per la nostra batteria da 40 kWh – ipotizzando che sia quasi completamente "a terra" - ci vorranno circa 12 ore per riportarla al 100%. 

Pertanto, è meglio rifornire l'auto di notte quando le altre utenze sono inattive. Ricordiamo ancora che l'Autorità per l'Energia ha avviato di recente una consultazione per aggiornare gli standard di tariffazione pubblica e privata. Un punto importante è l’ipotesi di applicare la tariffa “domestica-residente” ai punti di ricarica installati nei garage/box dell’abitazione principale o nei box non pertinenziali, ma la cui proprietà (o il contratto di affitto) sia intestato a una persona che è proprietaria di un veicolo elettrico. 

Ricarica fuori casa: prezzi e tempi 

Per la ricarica fuori casa, la situazione si complica. Partiamo dai costi, che possono essere a consumo o "flat", con un pagamento mensile/annuale fisso per una certa quantità di ricarica o energia totale. Le tariffe variano notevolmente, a seconda del tipo di colonnina, della velocità di ricarica e dell'operatore che gestisce il servizio. 

In media, secondo varie quotazioni sul mercato in questa fase, è necessario calcolare 0,45-0,50 euro per kwh per utilizzare punti di ricarica rapida rispettivamente inferiori a 50 kW e 50 kW. In pratica, guardando sempre una batteria di medie dimensioni da 40 kWh, la spesa si aggira sui 18-20 euro per un pieno completo, quindi circa il doppio in confronto a quello che si spende a casa. 

Per chi viaggia molto può essere conveniente un canone mensile fisso: ci sono diverse taglie e prezzi, ad esempio Enel X - operatore italiano principalmente impegnato nella costruzione di colonnine di ricarica – propone un canone mensile da 25 euro con 60 kWh inclusi e un canone da 45 euro con 120 kWh. 

In termini di tempo di rifornimento, se il conducente utilizza una colonna "rapida" da 22 kWh, deve calcolare quasi due ore per ottenere la piena autonomia per una batteria da 40 kWh. Con una colonnina da 50 kW, il tempo è ridotto a circa un'ora; quando supera i 50 kW, si entra nel campo di rifornimento ultraveloce con punti di ricarica di 150 kW o più, come quelli da 350 kW del consorzio Ionity che permettono di ricaricare la batteria in pochi minuti. 

Infine, per quanto riguarda gli standard di connessione tra veicoli elettrici e colonnine pubbliche, ricordiamo che si può utilizzare un connettore di Tipo 2 per la ricarica in corrente alternata (AC) fino a 22 kW, mentre la ricarica più veloce in corrente continua (DC) richiede un connettore CHAdeMO (adottato dai veicoli Nissan, Mitsubishi, Peugeot, Citroen) oppure CCS Combo 2 (presente sui modelli dei costruttori tedeschi ad esempio) che consente sia la ricarica rapida DC sia quella più lenta in corrente alternata.  

come si paga ricarica auto elettrica

Ricarica auto elettrica: come si paga? 

Tra i principali problemi da risolvere in termini di ricarica c'è l'omogeneità del sistema di pagamento. Il problema, infatti, è che oggi la ricarica delle auto elettriche non è semplice come fare il rifornimento ad un distributore di benzina, perché la diffusione della colonna non è omogenea. 

In poche parole, è impossibile pagare direttamente con banconote o carte, perché è necessario avere una tessera o un'applicazione del singolo servizio che si desidera utilizzare. Insomma, per realizzare la cosiddetta “interoperabilità”. 

Le sfide future includono le tecnologie V2G (vehicle-to-grid) che consentono di gestire in modo intelligente il flusso di energia dalla colonnina al veicolo elettrico (e viceversa) per convertire la batteria in un dispositivo di accumulo per la rete. 

Come funzionano le colonnine per la ricarica dell’auto elettrica 

Ma come funzionano le colonnine di ricarica delle auto elettriche? Anche se questa non è una parte indispensabile della vita quotidiana, la ricarica dei veicoli elettrici lo diventerà presto. Si tratta, infatti, di un'operazione particolarmente semplice: la ricarica di un’auto elettriche è simile a quella per caricare i cellulari. 

È sufficiente utilizzare un cavo dedicato per collegare l'auto alla stazione di ricarica, quindi inserire le prese a entrambe le estremità. Se decidi di ricaricare per strada, devi trovare la stazione di ricarica più vicina o un'apposita app, parcheggiarla, collegare il cavo all'auto e avvicinare alla colonnina la card fornita dall'operatore. In questo caso la ricarica di un'auto elettrica è diversa dal pieno della benzina, perché è necessario dotarsi di un'apposita tessera magnetica simile ad un bancomat, che permette di sbloccare lo sportello della colonna e inserire l'adattatore. 

Dopo il collegamento, il display mostrerà il contatore: qui puoi controllare quanti KwH la batteria sta assorbendo, proprio come se fosse il serbatoio del carburante. Al termine della ricarica, è sufficiente avvicinare nuovamente la card alla colonna e scollegare il cavo. 

Infrastruttura ed ecobonus 110%: cosa è bene sapere 

Gli incentivi prevedono che l'installazione di infrastrutture debba essere inclusa in un piano di intervento per migliorare il livello energetico dell'abitazione 

Se è pienamente confermato, l’ecobonus al 110% è una misura di incentivo del governo ed è difficile trovare misure per ottimizzare il consumo residenziale in Europa. Per coloro che sono interessati a utilizzare questi benefici per migliorare l'efficienza energetica (compresa la ricarica dei veicoli elettrici), ma non possono fornire energia in modo economico, la cessione del credito è una misura possibile. 

Inoltre è prevista fino al prossimo 31 dicembre la possibilità di detrazione del 50% per le spese riguardanti le colonnine di ricarica delle auto elettriche. 

Conclusioni 

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