Febbraio 26

Auto ibrida: conviene? Ecco pro e contro

Le auto ibride sono particolarmente indicate per chi percorre diversi chilometri all'anno e guida principalmente su strade urbane o strade a bassa percorrenza. 

Il mercato automobilistico è in continua evoluzione. Bisogna cercare auto più economiche e meno inquinanti, per questo i veicoli ibridi rappresentano una soluzione concreta e affidabile. Anche in Italia il trend delle auto ibride è in crescita sia per l'emergere di modelli sempre più affidabili, performanti ed economici, sia per gli incentivi auto. 

Auto ibrida: cos’è e tipologia MHEV, HEV e PHEV 

Esiste una vera e propria classificazione dei veicoli ibridi, suddivisa in MHEV Mild Hybrid, HEV Full Hybrid e PHEV Plug-In Hybrid 

Tra MHEV e HEV, sicuramente quelle con più autonomia sono le PHEV. Queste possono viaggiare i veicoli ibridi plug-in hanno un'autonomia maggiore e possono viaggiare con il solo motore elettrico per un range variabile di 40/100 km perché dotate di batterie con capacità maggiore ricaricabili attraverso una normale presa di corrente 230 Volts (o nelle colonnine pubbliche). Le elettriche pure EV sono invece quelle che riescono a percorre dai 150 ai 400 km in solo elettrico e non hanno un motore benzina o diesel. 

Cos’è il Mild Hybrid? 

Con Mild Hybrid (MHEV) si intende un sistema costituito da una macchina elettrica reversibile che recupera energia in frenata (o decelerazione) e in determinate fasi di marcia fornisce al il motore termico un po’ di potenza supplementare. 

La tecnologia Mild-Hybrid MHEV, detta anche “ibrido leggero”, è sempre più diffusa ed è presente sulle nuove auto come sulla Mazda3 Hybrid, Audi A5 Turbodiesel, Mercedes e molte altre. Sul mercato numerose case auto presentano a listino modelli con il Mild-Hybrid sia su motori a ciclo Otto sia a ciclo Diesel, abbinati indifferentemente a cambi manuali o automatici. 

Le auto dotate di tecnologia Mild Hybrid stanno spopolando perché essa permette di ridurre consumi, emissioni e di allungare la vita soprattutto ai motori diesel. 

Vediamo come è fatto e come funziona questa tecnologia, che rappresenta il primo passo verso l’elettrificazione dell’auto, i cui benefici si possono apprezzare soprattutto nelle riprese a bassi regimi di rotazione del motore. 

Come è fatto il sistema Mild Hybrid? 

Le auto dotate del sistema Mild Hybrid dispongono di un dispositivo elettrico reversibile, un alternatore-starter azionato a cinghia (MHSG o BSG) che è al contempo in grado di svolgere la funzione di generatore di corrente e quella di motore elettrico, anche con funzione di motorino di avviamento per il motore termico in alcune situazioni come nelle fasi di start/stop. 

In buona sostanza sono auto che hanno un motorino elettrico ausiliario che interviene in determinate situazioni e permette di risparmiare carburante e ridurre le emissioni. È quindi utile ma non si tratta, come volontariamente fanno ipotizzare le case automobilistiche, di una vera auto ibrida ma solo di un sistema che rende più efficiente il mezzo su cui viaggiamo. A esso è collegata una batteria dedicata che immagazzina l’energia elettrica in fase di frenata e la restituisce al sistema quando il motore elettrico entra in azione parallelamente a quello termico. 

L’impiego del BAS (Belt Alternator Starter) al posto di un alternatore tradizionale standard consente a basso costo permette di aggiungere funzionalità ibride come start-stop, power assist e frenata rigenerativa. 

Questo è il cuore del sistema MHEV, solitamente a 48 Volt (ma anche a 12): un alternatore-starter collegato all’albero motore, una batteria agli ioni di litio ed un software dedicato per la gestione. 

Concludendo, le auto Mild Hybrid hanno consumi ridotti ma non possono essere equiparate a quelle Full Hybrid o, come vedremo in seguito, alle Hybrid Plug-In. 

Nel prossimo futuro presumo che tutte le auto dotate di motori termici (Benzina o Diesel) adotteranno il Mild Hybrid. 

I vantaggi del sistema MHEV 

  • Consumi ridotti rispetto alle auto solo con motore termico (tra il 5 e il 10% in meno); 
  • A seconda delle emissioni, riduzione o eliminazione della tassa di possesso. (controlla cosa ha deciso la tua regione); 
  • Accesso alle aree a traffico limitato (ZTL), anche in questo caso la situazione è confusa e diversa da provincia a provincia. Informati bene prima di decidere che auto acquistare. 
auto ibrida costo

Cos’è il sistema Hybrid Plug-In? 

Attualmente, la tecnologia ibrida plug-in è la più performante, in quanto consente di aggirare uno dei limiti delle auto Full Hybrid, le cui batterie vengono ricaricate esclusivamente con il recupero di energia in rilascio. 

Grazie all’alimentazione plug-in è possibile, infatti, percorrere diversi chilometri senza essere costretti ad utilizzare il propulsore a benzina (o a gasolio), evitando di emettere sostanze inquinanti. 

A garantire questo risultato sono gli accumulatori che, se confrontati con quelli presenti nei modelli ibridi “classici”, si rivelano più potenti. 

Tali accumulatori, inoltre, sono ricaricabili non solo nelle fasi di decelerazione, ma anche ricorrendo alle colonnine pubbliche o, volendo, alla rete elettrica domestica. 

Differente è anche l’elettronica di gestione. Lo schema delle auto plug-in è identico a quello delle full Hybrid – dove il motore elettrico può collaborare con quello termico o funzionare da solo – con l’unica differenza che le batterie sono più capienti e soprattutto possono essere ricaricate con una normale presa di corrente domestica (nelle Full Hybrid la batteria è caricata esclusivamente con il recupero di energia di rilascio). 

Come si ricaricano le auto PHEV? 

Per viaggiare il più possibile a zero consumi, bisogna ricaricare spesso gli accumulatori. Così facendo, per gli spostamenti quotidiani, si potrà viaggiare praticamente a costo zero con l’ausilio del solo motore elettrico. 

È necessario (lo prevede la legge) impiegare un conduttore specifico con una sorta di centralina che controlla il corretto funzionamento e limita l’intensità di corrente: in questo modo sì può ricaricare facilmente la batteria anche a casa. 

Ovviamente si possono utilizzare anche le colonnine pubbliche come quelle per le auto Full Electric ma bisogna fare attenzione che siano compatibili con la propria auto. 

Infine, il modo più veloce per caricare la batteria è quello di utilizzare corrente continua a elevata intensità e potenza dalle colonnine predisposte per questo servizio ma, attenzione perché non tutte le auto ibride plug-in, soprattutto quelle di dimensioni più piccole, supportano tali intensità. 

I vantaggi dei veicoli PHEV 

Acquistare una ibrida plug-in in commercio significa godere dei seguenti vantaggi: 

  • Percorrenza di alcune decine di km con l’ausilio del solo motore elettrico 
  • Accesso alle aree a traffico limitato (Controlla la legislazione della tua regione)
  • Zero emissioni quando il motore termico non viene impiegato 
  • Surplus di potenza e coppia 
  • Assenza di problemi legati all’autonomia 
  • Assenza di costi aggiuntivi rispetto alle ibride standard
  • Stesse agevolazioni delle ibride standard: gli incentivi 2021 sono stati rifinanziati con il Dl Rilancio 
  • Nessuna richiesta di manutenzione specifica 
  • Maggiori opzioni di ricarica per il motore elettrico 

Alla praticità normalmente riconosciuta alla tecnologia ibrida si uniscono i vantaggi associati ai veicoli elettrici. 

Auto Ibrida, Conviene? Vantaggi e svantaggi di un’auto ibrida 

Sebbene il costo iniziale sia leggermente più alto, i motivi per scegliere le auto ibride sono diversi: puoi godere di agevolazioni e benefici fiscali, ridurre il consumo di carburante, possono circolare quando ci sono i blocchi del traffico e puoi risparmiare sui costi di manutenzione.  

Ci sono gli incentivi per l’acquisto di auto ibride che variano da regione a regione e quelli statali con valori e percentuali variabili a seconda anche della disponibilità dei fondi. Nella Legge Finanziaria 2021 inoltre sono rifinanziati gli incentivi che per una plug-in arrivano fino a 6.500 euro. 

Poi c'è la questione del bollo: in genere, come i veicoli elettrici, i veicoli ibridi non vengono tassati per i primi 5 anni dopo la prima immatricolazione e quando lo si paga, il loro costo si basa solo sulla potenza del motore termico. I cavalli “elettrici” aggiuntivi non vengono tassati. 

L’esenzione del bollo è per 2 anni previsti in Molise, 3 anni in Lombardia, Lazio, Veneto e Umbria, 5 anni in Puglia e Basilicata. Successivamente, il bollo auto viene pagato per intero. In zone come l'Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige e la Sicilia, gli incentivi fiscali sono limitati alla potenza dei motori termici. 

In termini di manutenzione, con le auto ibride si riducono i consumi di freni e frizioni. I tassisti che guidano quasi esclusivamente vetture ibride, riescono a percorrere anche 100.000 chilometri senza dover cambiare le pastiglie dei freni.  

Sul tema “consumi”, un’auto ibrida, meglio se full hybrid, consuma molto meno in città dove sono frequenti fermate e ripartenze dovute a semafori e traffico intenso. 

Gli svantaggi dei veicoli ibridi sono minimi. L'unico neo è rappresentato dalle costose batterie agli ioni di litio: sempre parlando dei tassisti, la loro esperienza è positiva. La durata è comunque lunga e può raggiungere i 250.000 / 300.000 km.

quanto consuma auto ibrida

Quanto inquina un’auto ibrida 

Il consumo di un veicolo ibrido dipende da molti fattori: stile di guida, numero di chilometri percorsi e il tipo di strada percorsa. Queste auto tendono a essere più ecologiche in città, perché a basse velocità la spinta maggiore proviene dal motore elettrico o dalla batteria che supporta il propulsore termico.  

Al contrario, le prestazioni in autostrada sono meno efficienti, perché il funzionamento è affidato a motori a benzina o diesel quando si guida ad alte velocità e su lunghe distanze. Ciò riduce sensibilmente il vantaggio energetico, considerando anche il maggior peso dovuto alla presenza delle batterie. 

Quanto costa ricaricare un’auto ibrida 

Le macchine ibride che utilizzano la tecnologia MHEV o HEV non forniranno alcun costo per la ricarica della batteria, poiché il ripristino dell’energia, avviene con il recupero della dispersione termica del motore termico, ad esempio nelle decelerazioni e nelle accelerazioni. 

Al contrario, il costo di ricarica dei veicoli ibridi plug-in dipende dal prezzo dell'energia elettrica. La ricarica domestica presenta una spesa media di circa 8/9 euro, considerando una tariffa di 0,20 €/kWh, mentre tramite le colonnine pubbliche e private intorno ai 18/20 euro, ma si possono abbattere i tempi di ricarica in modo considerevole. 

Incentivi e agevolazioni auto ibride 2021  

L'intenzione del Governo è incoraggiare la circolazione di auto che emettono valori di CO2 inferiori. Per questo, visto che gli sconti offerti dagli incentivi auto nel 2021 sono davvero interessanti, i veicoli ibridi vanno presi sul serio in considerazione. 

Il bonus auto 2021 può arrivare fino a € 10.000 (anche di più in alcune città o regioni), se, per esempio, si rottama un veicolo di almeno 10 anni per comprare un’auto elettrica nuova, cioè con emissioni inferiori a 20 g/km. 

Il bonus offre uno sconto rottamazione fino a € 10.000 su tutte le auto nuove con emissioni di CO2 fino a 135 g/km. 

Ecco le 5 migliori auto ibride che consigliamo di acquistare:  

  • Ford Kuga Hybrid con bonus: da 31.750 euro  
  • Audi A3 e-tron con bonus: 25.800 euro 
  • Kia Niro plug-in con bonus: da 29.750 euro 
  • Toyota Prius plug-in con bonus: da 35.750 euro  
  • Mini Countryman Cooper SE con bonus: da 33.050 euro 

Conclusioni 

Secondo noi il motore HEV rappresenta l'alternativa più efficace ai motori tradizionali ed è molto meglio dei motori completamente elettrici, perché non consuma corrente e, anzi, la recupera soltanto, mentre l’ibrido plug-in o, peggio, l’elettrico, costa di più e comunque prende l’energia praticamente da fonti fossili, quindi nel complesso emette più CO2 persino di un diesel. Tuttavia, conviene solo in determinate situazioni e con uno stile di guida molto rilassato. Se si prevede una guida più sportiva o un uso prevalente in città o autostrada è assolutamente sconsigliato. 

In questi casi, si consiglia di scegliere il GPL o il metano. Anche l'idea dell'ultima generazione di benzina può essere risolta.

Vantaggi auto GPL: conviene davvero acquistarla?

È sempre necessario controllare il consumo dichiarato della casa, quello ottenuto dai test dei giornalisti del settore e le emissioni di CO2 dichiarate. Inoltre, devi sempre scegliere un'auto in base alle tue esigenze e abitudini, piuttosto che seguire le tendenze del momento. Perché anche le auto costano molto. Pertanto, è meglio non solo prestare attenzione alla pubblicità, ma anche sapere come scegliere buttando un occhio al portafoglio. 

Per non rischiare di incappare in problemi, abbiamo creato una guida che ti aiuterà a fare questo percorso senza sbagliare, affidandoti a chi è esperto del settore da più di 20 anni. Puoi scaricare la guida GRATUITAMENTE dal box in fondo all’articolo.    

Nel frattempo, facci sapere cosa pensi di questo articolo e scrivici le tue domande nei commenti. 


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